Acqua e leggende

Le fonti di Siena

Le fonti di Siena

Acqua e leggende

In tutte le città medievali le fonti erano considerate molto più che un semplice elemento funzionale, finendo per diventare elementi fondamentali dell’arredo urbano.

Le fonti di Siena sono in questo senso dei veri e propri capolavori architettonici che è possibile ammirare durante una rilassante passeggiata tra le vie del centro storico.

Grandi o piccole, imponenti od eleganti sono infatti presenti praticamente in ogni angolo della città.

L’acqua vi arriva tutt’oggi  tramite quella straordinaria opere di ingegneria idraulica che sono i “bottini” (una rete di acquedotti sotterranei costruiti nel corso del XIV secolo)

Si trova citato nei documenti il termine “Buctinus” per la prima volta nel 1226 e si riferisce al fatto che la volta di queste gallerie sotterranee era a “botte” (tranne il bottino di Fontanella).

 

Nel nostro giro non potranno mancare Fontebranda, la fonte di Santa Caterina , la più famosa ed antica.

 

Fontebranda: interno della vasca
Il primo documento ove è citata la Fonte risale al 1081, ma forse si trattava di una sorgente ubicata più in alto del luogo attuale. La copertura delle tre robuste volte a crociera risale al 1246, frutto di un rifacimento totale. Il nome è tutt'ora un mistero. Forse deriva da Fons Blandus.....rimando al blando scorrimento delle acque.
Fonte Serena o Fonte del Casato
Ubicata al di sotto del piano stradale, per accedervi bisogna scendere una ripida scalinata, scomoda da risalire con i secchi pieni di acqua e assai pericolosa durante il periodo invernale. Quasi nascosta, passa inosservata ai più.

A seguire, fonte Gaia, nella piazza cuore di Siena. L’originale di  quest’ultima, simbolo civico indiscusso,  fortemente degradata, si trova conservato all’interno del Santa Maria della Scala.

A causa di ciò, in Piazza del Campo, ci potremo godere solo la bella copia ottocentesca dello scultore senese Tito Sarrocchi, inaugurata nel 1869.

Più avanti, nel Casato, alimentata proprio da Fonte Gaia, troveremo fonte Serena, sicuramente meno interessante dal punto di vista artistico, ma caratteristica per la sua posizione.

Rimanendo nascosta tra gli edifici, essa sfuggì infatti, persino ad un’osservatore dei fiorentini durante l’assedio del 1555.

Queste sono solamente le principali fonti che toccheremo durante il nostro tour.

Oltre a questo, non mancheremo di citare le simpatiche leggende legate alla realizzazione tecnica dei bottini.
Quali strani creature asserivano di vedere gli operai, durante le loro giornate trascorse sottoterra? Scopriamolo insieme!

 

 

 

 

 

Fonte Gaia: particolare
Chiamata Fonte Gaia sin dall'inizio, forse per l'esultanza della gente, all'arrivo dell'acqua in Piazza, la Fonte originale risaliva al 1343. Nel 1419, dopo 10 anni dall'incarico, Jacopo della Quercia consegnava a Siena la fonte nuova. Quella che vediamo attualmente è una copia liberamente integrata, di fine XIX secolo che andò a sostituire i marmi del Della Quercia, fortemente degradati.

POSSIBILI ESTENSIONI

Visita al Museo dell’Acqua

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